giovedì 10 febbraio 2011

Me stesso: alterego

Sono
e lo mostro
estro di un martire
comunista assediato nella giungla
albero confidente ed ascetico
il figlio, per sbaglio, mai nato

l'amato

Il travestito che muore stuprato

tra la folla, l'uovo di balena

Mille volti e risvolti ed uno: le ossa

Corriere di dolore rannicchiato
tra nervi ipertesi nella corsa che brucia
e veloce scaglia l'andrei nell'andato
tra moccini sul muso da sorrisi firmati
nell'indolore vento d'un treno che sfiora il mio naso
E forse son stato

mercoledì 9 febbraio 2011

Resistenze senza attese

Ci sono sempre fogli
a fine blocco
di resistenza rossa
ultimi
da non lasciarsi scrivere
per dare vita ad una voce
da tramandare
già antica come leggenda
ché storia, profumo di festa
e feste passate
di griglie accese e alcol
sui marciapiedi la fame
peyote, botte, dignità
e purezza umile
come di terra
brulla e libera
che non s'attende niente

martedì 8 febbraio 2011

Anime appese

Su funivie di sovrapensieri
vedo i volti penduli
e non si voltano:
assenti e astratti
come schiere arlecchine
in sangue colante
di pose future

Soffoca l'intento
tra lingue bagnanti
in affanni ed apnee
nel dire l'assente

Si annoia
si torce il cuore
e non lacrima Cristo
tra maschere plastiche
che si abbinano all'anima.

Angoscia (per gioco: duettando con Charles)

Mentre formiche, le cellule, nel loro fare torpide,
che nella mia carne della morte son misura minima
e dalle punte trasuda fiele e sangue come un'attesa
tenebra diviene un globo, strappato alle mie palpebre

Mentre dal cranio scosso non crolla un pensiero,
come magone senza rigurgito, sazio di veleno
e confuso al respiro un sorso, raccolto dal fondo,
nel dimenticato pianto, s'arrende il mio fondere

E mentre al pianto che sintonizza i plumbei
diviene un suono lugubre, l'inespresso e il detto
ed un rifugio non è al silenzio
dei doloranti occhi, nello stridor di denti...


e si lacerano le vesti al vento dell'inferno
e s'apre il petto, il ventre, mostrando organi,
bucati come da vermi, putrescenti, violacei osceni,
come morenti meduse al sole

Così l'irruente falce mozza i tormenti
e nel rotolar di teschi navigano i pensieri
senza ricordi nel perpetuare diverso
d'una straniera anima tra i mutilati spersa.

lunedì 7 febbraio 2011

L'amante bambino

http://www.youtube.com/watch?v=CaT86mk9gj8


Ti amo
bambina

Nel sole notturno
il più taciturno
ti voglio vicina

Perle in contorno
o nuda in distorno
ti apro il cammino

Sguardo tuo fermo
in occhi di marmo
ti sento, regina

Cercando nel giorno
il cielo più scarno
ti cedo, moina

E' caldo l'inverno
nel mare tuo calmo
ti amo, eroina

Mostrami il palmo
darò al tuo destino
l'amante bambino

Gary Moore - With love (remember)

domenica 6 febbraio 2011

La Musa- Soledad: quel poco tempo


Un aperitivo dalle sei, scalzo in riva al mare,
mentre l'aperto condiziona col suo colore:
dall'ocra al torpore della nuda anima serale
e la sfuggente notturna, da cercare con le mani,
nella carne salmastra, stremata da un freno tirato a lungo,
che allenta lasciando il profumo nel vento
scuro dei baci di mezzanotte.
Passa tra i tuoi capelli, come anima, accarezza i pensieri,
dolce della malinconia e di tutte le assenze vissute e avvenire;
un istante sono Dio
tra le tua labbra, con le mie mani strette sul tuo viso.

Violenta come tempesta di luglio, voglio sentirmi padre
e tu madre dell'amore che mai nascerà, nel perpetuo increspare,
e tornare, e andare di onde sulla riva
asciugarsi di sabbia
appena bagnata
sempre in silenzio, cercando una lingua
che sciolga la gola; per un momento tuo